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perdersi - in un luogo senza tempo



Cretto di Burri, Sicilia, 14 agosto.

E' perdendomi in quest'opera d'arte, per le sue vie - se così vogliamo chiamarle - che mi è saltata all'occhio la frase scritta su questa palazzina, l'unica nell'arco di qualche centinaia di metri:

'cosa sarebbe l'uomo senza il soffio rigeneratore dell' ARTE?'

Esatto... a mio giudizio l'arte è necessaria per vivere bene, è l'unico modo per 'sfuggire' alla monotonia e piattezza della vita usuale. C'è chi, invece, la disprezza, chi la considera futile ... ,ma se invece considerassimo essa stessa utile?

E' per questo che l'arte è soggettiva, tra le cose più soggettive che vi possano esistere.

E' lunedì, fa molto caldo, ma decidiamo di vedere una delle più grandi opere di Land art, nascosta tra chilometri di campagne, e collinette desolate. Dopo aver percorso qualche chilometro in strade che sembravano portare al nulla più totale, vediamo apparire in lontananza un agglomerato di blocchi cementizi: ci siamo! Siamo sulla strada giusta.

Continuiamo per una strada tortuosa, e si, sempre più desolata, e, dopo qualche altro chilometro, eccoci davanti al Cretto.

Ma cos'è il cretto di Burri?

Se ti trovi nei pressi di Ghibellina ti consiglio assolutamente di farci un salto. Perditi tra i blocchi cementizi che creano una sorta di labirinto, urla - si, perché si creerà un eco -, cerca qualche sasso e sali sui blocchi alti sul metro e sessanta -più o meno quanto me-, e guarda dall'alto l'assurdità di quest'opera, abbandonata tra la vastissima campagna desolata che la circonda.

Dimenticata da tutto, si è ora integrata con la natura: i blocchi che inizialmente erano tutti bianchi si sono ingrigiti per metà, e sono stati popolati dalla vegetazione.

Dimenticata da tutti, credo siano pochissimi a sapere dell'esistenza di quest'opera, e pochissimi la visitano. Difatti lì sarete soli, o incontrerete giusto qualche gruppetto che si aggira tra le rovine della città.

Perché dico rovine?

Perché è qui che un po' di anni fa sorgeva la vecchia città di Ghibellina, completamente distrutta dal terremoto del Belice il 14 gennaio 1968.

E fu il sindaco di Ghibellina che chiamò molti artisti per arricchire la nuova città, considerando l'arte come un riscatto sociale per la città stessa. Tra questi solo Alberto Burri pensò di intervenire sulla vecchia città, e di creare un qualcosa che la rendesse eterna, che non facesse mai andar via dalla memoria quel triste avvenimento, e che, però, allo stesso tempo, cancellasse per sempre le macerie della vecchia Ghibellina. Fece allora una colata di cemento sulle macerie, mantenendo comunque l'organizzazione stradale della cittadina, e creando una sorta di labirinto.


un posto fuori dal tempo


fuori dal mondo


fuori dalla realtà


Sapendo dei colori chiari del Cretto, non a caso ho indossato questo completo, dai colori tenui, e con decori floreali che richiamano la natura, e sui toni del blu, in pendant con il cielo (hahaha).

Il completo lo trovate su ROMWE (clicca qui per vederlo sul sito).

Mi sono fatta lasciare per voi un codice sconto, valido su tutti gli acquisti sul loro sito: martiiitram5

E voi, ci siete mai stati??

Lasciatemi nei commenti le vostre impressioni!!

ciao,

Marti :)

#crettodiburri #burri #ghibellina #ghibellinavecchia #terremotodelBelice #Sicilia #operadilandart #arte

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